Il tecnico dell'Avellino Sasà Marra analizza la prova contro la Vigor Lamezia. E’ stata una grande prestazione condita da una grande vittoria. È stata una grande risposta ad una settimana difficile: “Ho capito da allenatore come è difficile allenare ad Avellino. Se prima ero consapevole da giocatore, ora l’ho la conferma da allenatore. I ragazzi hanno dimostrato oggi ancora una volta che questa squadra può giocarsela con tutti. Siamo arrabbiati perché abbiamo sprecato tantissime occasioni. Conto la Viribus unitis hanno condizionato sei minuti finali con le disattenzioni individuali. Ma siamo in serie D dove ci sono dei giovanissimi che oggi si sono fatti trovare pronti come Serao che è stato massacrato Da tutti, ma dobbiamo tener presente che è un giovane e per lui giocare ad Avellino non è facile. Domenica ha offerto una prova negativa che nel calcio può capitare a tutti. Mi è piaciuto l’atteggiamento aggressivo della squadra che anche in inferiorità numerica ha lottato e resistito portando a casa tre punti pesanti”. Nel primo tempo la squadra è stata padrona del campo ed è stata penalizza anche dal direttore di gara che le ha negato un clamoroso calcio di rigore per un netto fallo di Maraglino su Romano: “Non mi piace parlare delle direzioni di gara, ma l’arbitro di oggi davvero l’ha combinata grossa. Ci ha negato due calci di rigore solari e ci ha espulso il nostro leader, il nostro combattente. Romano oggi oltre aver dimostrato di giocare a pallone, si è sacrificato”. Una nota di merito va a Meola che è stato un pendolino sulla corsia destra: “Lo tenevo sotto osservazione da un paio di settimana. Oggi si è espresso bene sia in fase di spinta che in fase di non possesso palla che era l’aspetto che mi interessava di più. Comunque al di là della buona prestazione di Meola, mi è piaciuta la compattezza del gruppo compresa la panchina che ha dimostrato di volere a tutti i costi questa vittoria”.
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