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E' l'allenatore di una delle squadre più 'vecchie' del capoluogo. E' ai vertici della classifica del campionato i Prima Categoria con i Falchi Rossi. Gli piace il calcio, gli piace insiegnare il calcio, ma principalmente gli piace insegnare i VALORI del calcio. Ma sui terreni di calcio, ogni anno, succedono sempre episodi spiacevoli. A volte balzano agli 'orrori' della cronaca, altre volte, in maniera meno 'evidente', si consumano con quasi 'regolarità', sotto forme di vere e proprie minacce anche non troppo 'velate'. Poi, se fai un 'grande campionato, la voglia di sopraffare una 'grande' è maggiore di quello che dovrebbe essere lo spirito 'puramente agonistico' di una partita di calcio. Di seguito lo 'sfogo' che Giusppe Battista ha voluto 'testimoniare' inviando ai vari organi di stampa il seguente comunicato:
Lettera Aperta dell'Allenatore - Giuseppe Battista - Squadra di calcio A.S.D. "Faalchi Rossi" di Avellino I^ Categoria.
"Per me il calcio è solo il Calcio"
Cercherò di far capire, il mio modo di pensare, e il mio modo di insegnare, nel mio piccolo, Il più bel gioco del mondo: il Calcio.
È la prima volta che mi rivolgo all'opinione pubblica, ma è una cosa che faccio con orgoglio, passione e umiltà.
Da anni mi impegno sui campi di calcio nel tentativo di far rispettare le regole di gioco con sportività, con lo stesso orgoglio, passione ed umiltà e con tutte le società con cui ho collaborato: presidenti, dirigenti e con tutti gli atleti che ho avuto a disposizione.
Con tutti ho avuto anche il piacere di imparare e crescere.
Per me il calcio è un esempio di vita, con tutti i suoi valori essenziali di cui ha bisogno: stima, rispetto, umiltà, onestà e lealtà.
Tutti valori che ho cercato di trasmettere ogni anno, ogni giorno e ogni ora, su tutti i campi dove sono stato presente
E' da un po' di tempo che tutti questi valori vengono calpestati da un numero di società ed atleti sempre crescente, e questo è riscontrabile in vari campi e stadi di Avellino e provincia.
Vedo sempre di più comportamenti diversi dalle buone regole che il calcio cerca di insegnare.
Nei campi sono sempre più presenti grida ed urla paragonabili a quelle dei venditori ambulanti che frequentano i mercati, tipo il giovedì ad Atripalda ed il sabato ad Avellino, ed altri giorni in altri paesi della provincia, o peggio ancora, minacce, insulti, provocazioni, calci e botte.
Tutto questo nel tentativo di raggiungere qualcosa in più, che diversamente, giocando in modo pulito e onesto, rispettando tutte le regole del calcio e del buon vivere, a loro intendimento, non si potrebbero mai raggiungere
È vergognoso assistere a tutto questo, capisco che battere il più forte delle volte è difficile, a volte impossibile, ma cercare di vincere o insegnare a vincere giocando sporco è la cosa più vergognosa che possa esistere, calpestando in modo umiliante tutte le regole primarie del più bel gioco del mondo.
Non si può accettare, condividere, restare impassibili e far finta di niente di fronte a tutto questo.
Vedere sempre diminuire le famiglie, i ragazzi i bambini che assistono alle partite di calcio; l'esempio che si insegna oggi in questo mondo non è dei migliori.
Probabilmente, a queste condizioni, l'unica cosa ragionevole è consigliare a tutti di restare a casa, meglio non assistere a spettacoli indecorosi e incivili.
Non si possono accettare comportamenti di inciviltà pura!
Dovremmo essere i primi a dare l'esempio!
Ne parlo ogni giorno con presidenti, dirigenti ed atleti, colleghi e amici, cercando di farmi capire e di far cambiare lo stato delle cose. Peccato che molti sono sordi o fanno finta di non sentire, anzi, peggio, molti allestiscono ed insegnano in grande stile 'Scuola di calcio', solo per raggiungere il vile denaro e niente di più.
È una vergogna!
Non posso, e non mi adeguerò mai a tutto questo, ma cercherò con impegno di cambiare nel mio piccolo lo stato delle cose, sperando che saremo sempre più numerosi
La mia vittoria, in ogni partita e al di là del risultato finale, è ricevere personalmente e vedere ricevere dai miei dirigenti e dai miei ragazzi i complimenti dall'arbitro e dai commissari di campo.
È grande amarezza e delusione se al termine di una partita questo non succede.
Sarebbe questa si, una sconfitta, ed anche una delle più pesanti.
L'auspicio è che questo mio sfogo serva a qualcosa
Giusppe Battista.
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