mercoledì 14 novembre 2018
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Serie B, l'estate torrida: il punto sui casi Parma, Cesena e Foggia
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E' un'altra estate torrida per la Serie D, tra rischi di fallimenti, minacce di suicidio e i due processi, per motivazioni diverse, che vedono coinvolte il Parma (e il Palermo in seconda battuta) e il Foggia.

Il Cesena è a un passo dal baratro e soltanto un miracolo potrebbe salvarlo dalla mancata iscrizione e, quindi, dal fallimento. Ieri il presidente Giorgio Lugaresi ha inviato una lettera drammatica a tutte le maggiori testate giornalistiche, nella quale comunicava di essere pronto a togliersi la vita per non essere stato in grado di salvare il Cesena, un pezzo di cuore considerato che uno dei passati patron era il padre Edmeo. Lugaresi ha attaccato il Sindaco di Cesena, diversi imprenditori locali come Amadori, l'ex presidente Ivan Campedelli e i tifosi bianconeri. Fortunatamente la paura è rientrata e Lugaresi si è messo subito al lavoro per terminare il ricorso da presentare all'Agenzia delle Entrate, nel quale sono state inserite ulteriori garanzie a sostegno del piano di ristrutturazione dei 32 milioni di debiti contratti negli anni. Difficile che l'ente possa compiere un passo indietro, il Cesena, dunque, è appeso a un risicato filo di speranza. In caso di mancata iscrizione verrebbe ripescata la Ternana.

Il Bari, invece, nonostante i 18 milioni di euro di perdite nei due anni di gestione Giancaspro dovrebbe iscriversi regolarmente al campionato. Resta da capire chi provvederà alla ricapitalizzazione (se Giancaspro o il socio di minoranza Paparesta) e quali saranno gli obiettivi del club, quasi certamente ridimensionati rispetto alle ultime stagioni.

Trema, ma non poi così tanto, il Parma chiamato a difendersi dalle accuse di illecito sportivo presentate dalla Procura Federale. I ducali sono stati deferiti per responsabilità oggettiva per il comportamento sleale di due suoi tesserati, Calaiò e Ceravolo (anch'egli deferiti), colpevoli di aver inviato ai calciatori dello Spezia De Col e Masi sms compromettenti per far sì che i liguri non si impegnassero e lasciassero al Parma la possibilità di vincere e sperare nella promozione in Serie A, capitalizzata grazie al suicidio del Frosinone col Foggia. Uno dei messaggi è stato pubblicato, ieri sera, dall'emittente Sportitalia. E' l'sms di Calaiò inviato all'ex compagno De Col: "Ehi pippein non rompete il caz....ein". Un messaggio ironico, che l'avvocato Eduardo Chiacchio, legale difensore dell'ex attaccante del Napoli, proverà a far passare come tale dinanzi al Tribunale Federale Nazionale. Il rischio per il Parma è di subire una penalizzazione da scontare nel campionato appena terminato. Anche un solo punto in meno provocherebbe un terremoto in classifica, con il Palermo pronto a far valere le sue ragioni. Possibile, però, che il tutto possa risolversi in una bolla di sapone.

Infine c'è attesa a Foggia per il processo sportivo e penale che vede protagonista il club rossonero, colpevole di aver pagato in nero diversi suoi tesserati con denaro riciclato da attività illegali. Il Foggia rischia di presentarsi al prossimo campionato con una pesante penalizzazione (almeno sei punti), mentre tutti i tesserati rischiano almeno 4 mesi di squalifica, tanti quanti ne incassò Castaldo, per lo stesso motivo, ai tempi della Nocerina. In caso di condanna maggiore (retrocessione in Serie C), verrebbe riammessa in Serie B la Virtus Entella.
(giovedì 21 giugno 2018 alle 11:23)
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